easyJet, Volotea e Vueling atterrano a Orly 1; ITA Airways e Wizz Air a Orly 2, la sala accanto, nello stesso edificio. In questa pagina trova il terminal del suo volo, le uscite e il modo di passare da un terminal all’altro. Se prenota un transfer, l’autista segue l’aereo, le scrive appena atterra e poi le viene incontro, cartello in mano. L’auto è accanto alla porta 10A, a pochi passi dagli arrivi, e l’importo lo conosce già da casa.
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Due veicoli che partono insieme
Transfer privato da Orly 1 e Orly 2 verso Parigi, il suo hotel o qualsiasi indirizzo della regione, e ritorno al terminal il giorno del volo. L’autista la contatta prima e dopo l’atterraggio, i seggiolini sono gratuiti e il prezzo è fissato alla prenotazione. In gruppo, da cinque a otto, si viaggia con due auto e una sola prenotazione. Più sotto, le compagnie di ogni terminal e il punto d’incontro.
Chi parte dall’Italia con easyJet, Volotea o Vueling atterra a Orly 1. Chi vola con ITA Airways da Milano Linate o con Wizz Air da Roma scende a Orly 2. Lo indica Paris Aéroport, il gestore degli scali parigini, nelle schede delle compagnie che abbiamo riletto il 9 ottobre 2026. Transavia fa eccezione e opera al terminal 3 dell’aeroporto di Orly. Saperlo prima di uscire di casa toglie un dubbio a chi viene a prenderla, che quasi sempre fa la stessa domanda, a quale terminal deve presentarsi.
Oltre la porta degli arrivi, di solito, comincia la ricerca. La fila dei taxi, il punto indicato dall’app, l’ingresso della metro, con le valigie in mano e i cartelli in francese. Con un transfer prenotato non c’è niente da cercare. Chi la aspetta conosce il suo volo, vede in diretta a che ora tocca terra ed è già in aeroporto mentre lei attende i bagagli al nastro. Le scrive o la chiama, le spiega da dove uscire e, appena lei lo avvisa di avere le valigie, le viene incontro a piedi.
La sua auto è ferma al Parking Pro di Orly 1-2, il parcheggio che l’aeroporto riserva ai professionisti, accanto alla porta 10A. Quel numero è il suo punto di riferimento. Si trova a pochi passi dalla sala arrivi, e da lì si parte verso Parigi, verso il suo hotel o verso l’indirizzo che ci ha dato, a mezzogiorno come a tarda sera.
easyJet usa Orly 1 per tutti i suoi voli di Orly, in arrivo e in partenza. Nella scheda di Paris Aéroport i collegamenti con l’Italia sono dodici. Dal nord arrivano i voli di Milano Linate, Milano Malpensa e Venezia. Dal centro e dal sud quelli di Pisa, Roma Fiumicino, Napoli, Bari e Lamezia Terme. Dalle isole quelli di Catania, Palermo, Cagliari e Olbia. C’è un particolare da tenere presente per Milano e per Venezia, perché easyJet le collega anche con l’altro grande aeroporto di Parigi, Charles de Gaulle. Prima di comunicare un orario a chi la aspetta, guardi sulla prenotazione se c’è scritto ORY oppure CDG, e lo faccia anche per il volo di ritorno.
ITA Airways collega Orly con Milano Linate, e il suo terminal è Orly 2. I voli ITA per Roma Fiumicino, invece, da Orly non passano. Paris Aéroport li indica soltanto a Charles de Gaulle, dove la compagnia ha anche altri voli per Linate. Tra i due aeroporti ci sono circa 40 chilometri, e andare dall’uno all’altro può richiedere più di un’ora. Vale quindi la stessa verifica, la sigla dell’aeroporto sul biglietto. Se la sua coincidenza parte dall’altro scalo, portiamo i passeggeri anche da Orly all’aeroporto Charles de Gaulle.
Wizz Air vola da Roma Fiumicino a Orly 2, lo stesso terminal dei suoi collegamenti con Budapest e Varsavia. Chi arriva da Roma ha quindi due possibilità a Orly, easyJet a Orly 1 e Wizz Air a Orly 2. Per chi prenota un transfer non cambia nulla, perché il Parking Pro e la porta 10A servono tutte e due le sale. Chi invece dà appuntamento a un amico farà bene a dirgli il numero giusto, altrimenti l’amico andrà ad aspettare nella sala sbagliata.
Volotea porta a Orly 1 i passeggeri di Verona, Genova, Ancona e Olbia. Vueling ha un solo collegamento tra l’Italia e Orly, quello con Firenze, e arriva anch’essa a Orly 1. Nello stesso terminal operano TAP Air Portugal, Iberia e Air Europa, un dettaglio utile se il suo viaggio prosegue verso Lisbona o Madrid. Le compagnie cambiano terminal di tanto in tanto, e Paris Aéroport lo ricorda in fondo a ogni scheda.
I numeri dei terminal ingannano un po’. Orly 1, Orly 2 e Orly 3 formano un unico insieme di edifici collegati tra loro, mentre Orly 4 resta un po’ in disparte. Orly 1 e Orly 2, in particolare, sono due sale una di fianco all’altra. Alcune compagnie scrivono «Terminal 1» e Paris Aéroport scrive «Orly 1», ma il posto è lo stesso.
Per arrivare a Orly 4 ci sono tre modi, tutti gratuiti. Il trenino automatico Orlyval collega le due stazioni dell’aeroporto in un minuto circa. Un autobus navetta passa più o meno ogni 5 minuti. E una passerella coperta permette di fare il tragitto a piedi. Le serve se atterra dall’Italia e prosegue verso i Caraibi o l’oceano Indiano, perché quei voli partono da Orly 4, il terminal dei voli a lungo raggio. Si tenga un buon margine se deve ritirare le valigie al nastro e imbarcarle di nuovo.
Due cose pratiche, valide in tutti e quattro i terminal. Il wifi dell’aeroporto è gratuito, la rete si chiama WIFI-AIRPORT, e le permette di scrivere a chi la aspetta mentre attende i bagagli. E l’aeroporto non resta aperto tutta la notte. Secondo Paris Aéroport chiude da mezzanotte e mezza alle tre e mezza, e in quelle ore non ci si può fermare a dormire in attesa del volo del mattino.
L’incontro segue quasi lo stesso ordine a ogni arrivo. Conoscerlo in anticipo aiuta, quando si atterra stanchi in un aeroporto che non si è visto prima.
Preferisce trovare l’autista all’interno, subito dopo il ritiro dei bagagli? Lo chieda quando prenota. L’autista guarda sul tabellone degli arrivi quale porta di uscita corrisponde al suo volo e si mette lì davanti, cartello in mano.
La porta 10A è quella che dà sul Parking Pro di Orly 1 e 2. Il gruppo ADP, che gestisce l’aeroporto, la cita nella piantina dei suoi parcheggi per i professionisti. Ci si entra con un badge, ed è per questo che c’è molto meno movimento che davanti all’area di sosta breve, pensata per i privati. Il punto di ritrovo delle app dipende da ciascuna. Paris Aéroport parla in generale dell’area di sosta breve, e alcune danno appuntamento ai passeggeri vicino a questa stessa porta. Diversi clienti che prima viaggiavano così ci hanno raccontato di aver faticato a trovare la loro auto, perché chi la guidava non aveva il badge per entrare.
Prima del decollo lei conosce l’importo, sa chi guida e con quale auto, e se viaggia con bambini il seggiolino è già montato. Chi conosce l’NCC italiano ritrova la stessa logica, tutto si decide prima. Non c’è coda da fare né punto da cercare. Dal Parking Pro si esce direttamente sulla strada, verso l’autostrada A6 o la strada N7, e la fermata successiva è il suo indirizzo.
La stazione dei taxi è comune a Orly 1, 2 e 3. Si trova alla porta 32a, al piano 0 secondo Paris Aéroport, cioè dal lato di Orly 3, e da Orly 1 bisogna arrivarci a piedi con i bagagli. Si sale sul primo taxi della fila, grande o piccolo che sia, e in Francia i taxi non sono tenuti ad avere un seggiolino per i bambini. Dentro il terminal capita che qualcuno si avvicini per offrire un passaggio, e chi accetta scopre quanto deve pagare solo una volta a bordo. I taxi ufficiali caricano i passeggeri soltanto alla stazione.
La corsa si chiede con il telefono, una volta atterrati. È l’app a decidere in quel momento quanto costa, in base alla domanda. Uber stessa, nella pagina dedicata a Orly, riconosce che una richiesta può restare senza autista e che l’attesa può allungarsi per i voli del primo mattino e della tarda sera. Le app italiane dei taxi, itTaxi e appTaxi, coprono solo città italiane e qui non funzionano.
La stazione «Aéroport d’Orly» è accanto a Orly 3, e dalle due sale ci si arriva a piedi. Il primo treno parte verso le 5:30 e l’ultimo intorno a mezzanotte. La metro finisce in una stazione e non davanti al portone. Dopo restano il cambio di linea, le scale e il tratto a piedi con le valigie fino all’alloggio. I tempi e i dettagli di ogni mezzo sono nella nostra guida per andare da Orly a ogni quartiere di Parigi.
Da Orly 1 o da Orly 2 un transfer costa a partire da 59 € per i quartieri del sud di Parigi, i più vicini all’aeroporto. Più lontano, l’importo sale con la distanza. Per conoscere il suo, inserisca nel modulo in cima alla pagina «Aeroporto di Orly» e la sua destinazione, poi il giorno e l’ora. Compaiono le cifre di Eco, XL e Berlina, e guardarle non la impegna a nulla.
Quell’importo copre tutta l’auto e resta fermo, come in ogni nostro transfer privato tra Orly e Parigi. Non lo spostano il traffico né un aereo che arriva tardi, e di notte non c’è maggiorazione. Il parcheggio dell’aeroporto lo paghiamo noi, e le valigie non si pagano a parte, purché stiano nell’auto che ha scelto. Alla prenotazione si versa un acconto online; la parte restante si paga in auto, all’arrivo, in contanti o con carta. E se i suoi programmi cambiano, annullare non costa niente fino al giorno prima, con 24 ore di margine sull’ora fissata.
Ha un dubbio sull’orario, sulle valigie o sul terminal? Ce lo scriva su WhatsApp in italiano, prima di prenotare o alla vigilia del volo, e la risposta le arriva per iscritto, anch’essa in italiano. Al volante trova una persona che parla francese e inglese e che, per capirsi a voce, usa il traduttore vocale del telefono, come fa tutti i giorni con i passeggeri stranieri. All’atterraggio i messaggi dell’autista sono brevi e concreti, con il nome, la targa e il punto d’incontro.
Scriva nei commenti della prenotazione l’età di ciascun bambino. Scegliamo noi il sistema adatto, ovetto contromarcia, seggiolino o rialzo, e lo fissiamo prima che l’auto parta per Orly. Non si paga. Chi preferisce portare il proprio può farlo, e l’autista dà una mano a montarlo. Sappiamo chi mettiamo al volante, ed è un pensiero in meno quando in auto ci sono i suoi figli. Le regole francesi sono spiegate nella pagina sull’auto con seggiolino per neonati e bambini a Parigi. E se dal terminal va dritto ai parchi, c’è il nostro tragitto da Orly a Disneyland Paris.
Una famiglia con i nonni, due coppie con i figli, alcuni colleghi in trasferta. Quando un’auto sola non basta, ne mandiamo due. Lasciano insieme il Parking Pro e arrivano insieme alla stessa porta. Nel modulo la formula è tra le categorie, con Eco, XL e Berlina; l’importo mostrato è uno solo e vale per entrambe, e la prenotazione da fare è una. Se ci sono bambini, decide lei in quale delle due montare ogni seggiolino. E nessuno resta alla fila ad aspettare un secondo taxi.
Un aereo che atterra a ridosso della mezzanotte lascia poche alternative. La metro chiude verso quell’ora, e le aree di sosta breve si fermano alle 0:30 per riaprire alle 3:30. Il Parking Pro, invece, resta aperto giorno e notte, e i nostri autisti sono in servizio anche a quell’ora, senza maggiorazione notturna. Se il volo ritarda, l’autista lo vede nel monitoraggio e sposta il suo orario senza che lei debba avvisare nessuno.
L’ora del ritiro la sceglie lei quando prenota, e la cosa sensata è calcolarla a partire dall’aereo. Per un volo europeo, come quelli per l’Italia, Paris Aéroport raccomanda due ore di anticipo. Ogni compagnia fissa poi il suo orario limite per il check-in e per i bagagli, e la nostra guida aiuta a decidere a che ora partire per Orly in base al suo volo. A quel margine si aggiunge la strada. All’alba il tragitto dal centro di Parigi è rapido; in un giorno feriale, nel tardo pomeriggio, può durare il doppio.
Alcuni passeggeri ci hanno raccontato un brutto momento vissuto con un’app. Avevano programmato la corsa per l’aeroporto con anticipo, un conducente l’aveva accettata, e si è ritirato quando mancava pochissimo. Si sono ritrovati a cercarne un altro contro il tempo, a volte in un quartiere con poche auto libere, e non tutti sono arrivati in tempo per l’imbarco. Quando prenota qui, il suo viaggio ha un autista assegnato, che le scrive per presentarsi prima del viaggio.
L’autista arriva al suo indirizzo e le concede un quarto d’ora di attesa gratuita. A Orly la lascia al Parking Pro, davanti all’ingresso del terminal, dove si circola con molta più calma che nell’area di sosta breve. Se preferisce quest’ultima, la porta lì. Scarica i bagagli e, se glielo chiede, li porta fino ai banchi di accettazione, a Orly 1 per easyJet e Volotea, a Orly 2 per ITA Airways e Wizz Air.
Il suo volo parte molto presto? L’aeroporto apre alle 3:30 e la metro non comincia prima delle 5:30, quindi a quell’ora si arriva su strada. Le prenotazioni si accettano fino a 90 giorni prima, e di norma basta prenotare il giorno precedente.
Confronti gli altri terminal prima di prenotare
Atterra a Orly e va a Disneyland? Un autista la aspetta e la lascia davanti all’hotel. Magical Shuttle, metro e RER, taxi: orari, distanza e tempi.
Chauffeur VTC entre Orly et Roissy-CDG, dans les deux sens et 24h/24 : prix fixé à la réservation, vol suivi, sièges enfants offerts. RER, bus, taxi : les repères.
Atterra a Orly? Metro 14, Orlyval, taxi, Uber o un autista che la aspetta e la lascia davanti all’hotel: tempi quartiere per quartiere e prezzo già fissato.
Hôtel à Paris, à Rungis ou sur l’aéroport d’Orly ? Vol suivi, valises chargées, dépose devant l’entrée, même avant la première navette. Prix fixé en réservant.
Orly → gare de Lyon, Montparnasse, gare du Nord, Saint-Lazare ou Massy TGV : durées réelles, métro 14, navette, taxi ou chauffeur réservé à prix fixé d’avance.
Orly → Versailles, La Défense, Stade de France ou votre ville de banlieue : durées réelles, transports, taxi au compteur ou chauffeur réservé à prix fixé d’avance.