Il suo aereo atterra a Orly e il suo hotel è a Disneyland Paris, a 50 chilometri. Può aspettare il pullman Magical Shuttle, incastrare metro e treno con le valigie o salire su un taxi a tassametro. Oppure può uscire dal terminal sapendo che un autista è già lì, con i seggiolini dei bambini montati e un importo che conosce dal giorno della prenotazione. Questa guida mette a confronto le soluzioni, con orari e limiti.
Il suo tragitto
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Eco
Da 1 a 4 passeggeri
3 valigie + borse piccole
Ecologica ed economica
XL
Da 1 a 4 passeggeri
4 o 5 valigie + borse piccole
Station wagon spaziosa e comoda
Berlina
Da 1 a 4 passeggeri
3 valigie + borse piccole
Alta gamma e massimo comfort
XXL
Da 5 a 8 passeggeri
8 valigie + borse piccole
Due veicoli che partono insieme
Navetta privata tra Orly e il suo hotel di Disneyland Paris o di Val d’Europe, andata e ritorno, all’ora del suo volo. Seggiolini gratuiti, volo seguito in diretta e prezzo per auto. Per i gruppi da cinque a otto passeggeri, due auto che partono insieme. In questa pagina trova anche gli orari del Magical Shuttle, il percorso in metro e RER, la distanza e i tempi di viaggio.
L’aeroporto di Orly è a sud di Parigi, Disneyland Paris a est, a Marne-la-Vallée. In mezzo ci sono circa 50 chilometri di autostrada che girano intorno alla città senza attraversarla. Nessun treno collega l’aeroporto ai parchi e l’unico pullman diretto, il Magical Shuttle, viaggia solo di giorno. Vale la pena decidere come farà quel tratto prima di salire sull’aereo, soprattutto se viaggia con bambini.
Le famiglie che portiamo ai parchi arrivano quasi tutte allo stesso modo, con valigie grandi, un passeggino, uno zainetto per ogni bambino e una sveglia suonata all’alba. Con una navetta privata prenotata da casa, l’autista è a Orly già prima dell’atterraggio e lei non fa nessuna fila. I bagagli finiscono nel bagagliaio, ogni bambino trova il suo seggiolino già montato e la fermata successiva è l’ingresso del suo hotel.
Facciamo questo tragitto nei due sensi, di notte come a mezzogiorno. Se l’ultimo giorno il volo parte presto, l’autista passa a prenderla in hotel all’ora che ha indicato lei, anche se fuori è ancora buio. E se prima dei parchi si ferma qualche giorno in città, un’altra guida spiega come arrivare da Orly al centro di Parigi.
Si prenota prima di partire, indicando il numero del volo e il nome dell’hotel. In Italia si chiama NCC, in Francia VTC. Dopo la prenotazione l’autista le scrive o la chiama, segue l’atterraggio ed è già a Orly quando l’aereo tocca terra. Le indica dove trovarsi, di solito al Parking Pro, e su richiesta la attende agli arrivi tenendo in mano un cartello con il suo nome. Carica valigie e passeggino, imbocca la A86 e poi la A4 e si ferma davanti al suo hotel. Che lei atterri alle 21:00 o alle 6:00 non cambia nulla, e l’importo lo conosceva dal giorno della prenotazione.
È il pullman che collega Orly agli hotel Disney in un’ora circa, secondo il suo gestore. Con l’orario in vigore dal 12 ottobre 2026 le partenze sono dieci al giorno. La prima lascia Orly 4 alle 9:00 e Orly 1, 2 e 3 alle 9:10, l’ultima parte alle 19:00 e alle 19:10. Tra una corsa e l’altra passa un’ora, e nel primo pomeriggio anche un’ora e mezza. Se il suo aereo atterra a fine giornata, o se le valigie tardano sul nastro, rischia di restare senza pullman fino al mattino dopo. Il mezzo si ferma in più hotel, uno dopo l’altro, e chi alloggia in un hotel partner scende alla stazione degli autobus di Chessy e lì aspetta un’altra navetta. Si paga a persona, il pass Navigo non vale e, come avvisa il sito del gestore, dal 19 ottobre 2026 non si accettano più contanti.
Un treno diretto non esiste. Si sale sulla linea 14 alla stazione dell’aeroporto, si scende alla Gare de Lyon, a 23 minuti secondo Paris Aéroport, e lì si cambia per la RER A in direzione Marne-la-Vallée – Chessy, il capolinea, accanto all’ingresso dei parchi. È un’ora di viaggio, più l’attesa in banchina e i corridoi del cambio, con le loro scale. Con uno zaino si fa senza problemi. Con valigie, passeggino e un bambino addormentato in braccio è tutta un’altra storia, e l’ultima metro lascia Orly verso mezzanotte.
Davanti a ogni terminal c’è la fila dei taxi ufficiali. Disneyland è fuori Parigi, quindi la corsa si paga a tassametro fino all’arrivo. I minuti fermi sulla A4 contano anche loro, e di notte e la domenica la tariffa aumenta. Si sale sulla prima auto della fila, senza sceglierne la dimensione. In Francia, poi, i taxi sono esentati dall’obbligo di avere i seggiolini per bambini.
Paris Aéroport raccomanda di chiedere la corsa dall’app prima di presentarsi al punto di ritrovo. Il prezzo lo calcola l’app in quel momento, in base alla domanda, e Uber stessa scrive, nella pagina che dedica a Orly, di non poter garantire che un autista accetti. Per i bambini, le regole di Uber in Francia chiedono che sia il passeggero a portare e montare il seggiolino, cosa difficile per chi arriva in aereo. Quanto a itTaxi e appTaxi, le app che magari usa in Italia, a Parigi non funzionano. Per vedere le differenze una per una c’è il nostro confronto tra taxi, Uber e autista prenotato a Parigi.
Il nostro calcolatore misura 49,8 chilometri tra i terminal di Orly e l’ingresso di Disneyland Paris. L’autista prende di norma la A86, l’autostrada che gira intorno a Parigi, e poi la A4 verso est; se il traffico si complica, cambia strada. La domenica mattina, o a sera inoltrata, il tragitto dura dai 40 ai 45 minuti. Dal lunedì al venerdì, tra le 7:00 e le 10:00 e dalle 16:30 in poi, metta in conto un’ora, a volte qualcosa in più.
Fino a Val d’Europe, Serris o Magny-le-Hongre, a pochi chilometri dai parchi, il percorso è quasi lo stesso. Il pullman annuncia un’ora di viaggio, a cui va aggiunta l’attesa della partenza successiva, e anche la combinazione di metro e RER sfiora l’ora senza contare il cambio. La differenza non sta tanto nell’orologio quanto in quello che succede tra l’aereo e l’auto, e tra l’auto e la sua camera.
La prenotazione comprende le stesse cose di tutti i nostri transfer con autista dall’aeroporto di Orly, qualunque sia la categoria scelta, Eco, XL o Berlina.
Valigie e passeggino non comportano supplementi, con un solo limite, la capienza dell’auto che ha scelto. La categoria XL è una station wagon, con un vano di carico lungo e piatto, ed è quella che consigliamo per i bagagli di una settimana. Se qualcuno fa fatica a portare pesi, l’autista può prendere le valigie già all’uscita degli arrivi, su richiesta e nei limiti del possibile, quando trova da parcheggiare vicino. A bordo ci sono wifi e acqua.
L’importo dipende dall’indirizzo esatto, dall’auto e dall’orario. Scriva «Aeroporto di Orly» e il nome del suo hotel nel modulo in cima a questa pagina, aggiunga la data, e vedrà le categorie con il loro prezzo, una accanto all’altra, senza aver pagato ancora nulla.
Quella cifra vale per l’auto intera. Per una famiglia il conto non somiglia a quello di un biglietto a persona, dove ogni passeggero paga il suo posto. E dopo la prenotazione non si muove più. Né una coda sulla A4 né un aereo in ritardo cambiano qualcosa, e non c’è maggiorazione notturna.
Alla conferma versa online un acconto. Il resto lo dà all’autista all’arrivo in hotel, in contanti o con la carta, a sua scelta. Con il taxi della fila succede il contrario, perché la cifra finale compare sul tassametro solo a corsa finita.
L’autista va all’indirizzo scritto nella prenotazione, non a una fermata del pullman.
Le navette gratuite di Disney collegano soltanto gli hotel del resort ai parchi, e nessuna arriva in aeroporto. Atterra al mattino e la camera non è ancora pronta? Alla stazione di Chessy Disney propone un deposito bagagli a pagamento, Disney Express, per i clienti dei suoi hotel e degli hotel partner. Ce lo dica alla prenotazione, se preferisce scendere lì.
Chi parte dall’Italia trova a Orly molti voli diretti. Secondo le schede di Paris Aéroport consultate a fine settembre 2026, ITA Airways arriva da Milano Linate e Wizz Air da Roma, tutte e due a Orly 2. A Orly 1 atterrano Vueling da Firenze e Volotea da Genova, Verona, Ancona, Olbia e Palermo, oltre ai voli easyJet dall’Italia. Ryanair invece a Orly non vola. Charles de Gaulle è qualche chilometro più vicino ai parchi e ha una stazione TGV da cui Chessy si raggiunge in 9 minuti, secondo Disneyland Paris, ma quel treno non le serve a nulla se il suo aereo scende a Orly. Su strada la differenza tra i due aeroporti è di pochi minuti, e da Orly si gira intorno a Parigi senza entrarci. Scelga il volo con l’orario migliore. Se poi il ritorno parte dall’altro aeroporto, la portiamo da Disneyland a Charles de Gaulle, e facciamo anche il transfer tra Orly e Charles de Gaulle. Il suo volo atterra a Beauvais? Organizziamo anche il tragitto in auto dall’aeroporto di Beauvais fino ai parchi.
Su WhatsApp può scriverci nella sua lingua, per preparare il viaggio come dopo, e riceverà una risposta scritta in italiano. Al volante si parlano inglese e francese, e a bordo l’autista usa un traduttore vocale sul telefono. Ci è abituato, e ci si capisce senza fatica. Prima della partenza le arrivano il nome di chi guida e i dati dell’auto, targa compresa. Con la posizione condivisa su WhatsApp ci si trova senza dire una parola.
Nei commenti della prenotazione scriva l’età dei bambini. Con quel dato prepariamo l’ovetto in senso contrario di marcia, il seggiolino o il rialzo, e lo fissiamo prima di partire per l’aeroporto; la nostra pagina per le famiglie spiega quale seggiolino serve a ogni età. Così non deve imbarcare il suo in aereo; se preferisce portarlo comunque, l’autista la aiuta a montarlo. Chi guida è stato scelto anche per la prudenza al volante. Porta i suoi figli, e lo sa.
Vengono anche i nonni, gli zii e i cugini? Quando la famiglia non entra in una sola auto c’è la formula con due auto. Partono insieme da Orly verso lo stesso hotel, con valigie e passeggini divisi tra le due. È pensata per gruppi da cinque a otto passeggeri, e i seggiolini si distribuiscono tra le due auto come preferisce lei. Nel modulo di questa pagina compare accanto alle altre categorie, con un importo unico per le due auto, e si prenota allo stesso modo.
Molti voli della sera arrivano a Orly quando l’ultimo Magical Shuttle è già partito. La metro circola fino a mezzanotte circa, ma poi resta la RER, con i bagagli e i bambini ormai crollati. In più le aree di sosta breve di Orly, dove le app danno spesso appuntamento ai passeggeri, restano chiuse dalle 0:30 alle 3:30. Noi lavoriamo tutta la notte, senza maggiorazione notturna, e l’autista si regola sull’ora reale di atterraggio.
L’ultimo giorno comanda l’orologio. Per un volo verso l’Italia, Paris Aéroport consiglia di essere in terminal 2 ore prima; la nostra guida indica quanto tempo prima del volo presentarsi a Orly a seconda della compagnia. Aggiunga la strada, una quarantina di minuti quando è libera e parecchio di più nelle ore di punta dei giorni feriali, e il tempo che serve per lasciare la camera. L’orario del ritiro lo fissa lei alla prenotazione, e può farlo fino a 90 giorni prima.
Con il Magical Shuttle i conti sono diversi. Il gestore raccomanda di prendere il pullman almeno 3 ore e mezza prima del volo e, con l’orario in vigore dal 12 ottobre 2026, la prima corsa lascia il Disneyland Hotel alle 6:20 e l’ultima alle 17:00. Chi ha un aereo al mattino presto non trova una partenza adatta, e chi vola nel pomeriggio deve lasciare i parchi con largo anticipo. Con un’auto che parte quando decide lei, quelle ore restano sue.
Su questo ritorno, quello che ci raccontano diversi passeggeri si somiglia molto. Avevano una corsa prenotata con giorni di anticipo su un’app, e chi l’aveva accettata ha annullato all’ultimo momento. Trovare un’altra auto ha richiesto un tempo che non avevano, in una zona dove ce n’erano poche disponibili, e qualcuno è arrivato a Orly a imbarco chiuso. Noi assegniamo la sua prenotazione a un autista, ed è lui a salutarla con un messaggio prima del giorno della partenza.
L’autista si presenta all’ingresso principale dell’hotel. Se l’uscita va per le lunghe, i primi 15 minuti di attesa non si pagano, e basta un messaggio su WhatsApp per avvisarlo. Il suo aereo decolla alle 7:00? Passa a prenderla quando fuori è ancora notte, all’ora che ha scelto lei. A Orly la lascia al terminal del suo volo e, se glielo chiede, porta le valigie fino al banco del check-in.
Chauffeur VTC entre Orly et Roissy-CDG, dans les deux sens et 24h/24 : prix fixé à la réservation, vol suivi, sièges enfants offerts. RER, bus, taxi : les repères.
Atterra a Orly? Metro 14, Orlyval, taxi, Uber o un autista che la aspetta e la lascia davanti all’hotel: tempi quartiere per quartiere e prezzo già fissato.
Hôtel à Paris, à Rungis ou sur l’aéroport d’Orly ? Vol suivi, valises chargées, dépose devant l’entrée, même avant la première navette. Prix fixé en réservant.
Orly → gare de Lyon, Montparnasse, gare du Nord, Saint-Lazare ou Massy TGV : durées réelles, métro 14, navette, taxi ou chauffeur réservé à prix fixé d’avance.
Orly → Versailles, La Défense, Stade de France ou votre ville de banlieue : durées réelles, transports, taxi au compteur ou chauffeur réservé à prix fixé d’avance.
Vol depuis Beauvais ? Votre chauffeur vous prend chez vous et vous dépose à l’aéroport. Prix fixe affiché en un clic, suivi de vol, 24h/24. Réservez !